Al mattino ci svegliamo prestissimo, sistemiamo le nostre cose e facciamo un po’ di foto con i custodi del distributore, armati di kalashnikov, ma molto gentili. Per farmi vedere che il fucile funziona, uno dei due spara un paio di colpi in aria. Verso 8.30 ci avviamo verso la frontiera pakistana, lì ci sbrighiamo velocemente, anche se c’è sempre il solito funzionario pignolo. Passiamo velocemente anche quella indiana e verso le 11.00 siamo in India. Decidiamo che l’obiettivo della tappa del giorno è Jammu, una città del Kashmir.

Arriviamo in città verso sera, troviamo un albergo, anche carino, ma dove il Wi-Fi non c’è, quindi non c’è la possibilità di far sapere ai miei cari dove sono. Usciamo a cena in un ristorante locale, di quelli molto alla mano ma che a me piacciono molto, la pulizia non è un gran che, ma si mangia sempre bene e poi il cibo è sempre cotto quindi si va sul sicuro. Troviamo anche il primo bar dopo giorni e giorni di nulla ed entriamo a berci una birra in questo locale piccolissimo, frequentato ovviamente da soli uomini.

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