Questa è una delle tappe più impegnative, forse la più impegnativa, infatti partiamo che è ancora notte. Ci fermiamo ogni tanto per fare qualche fotografia e per fare benzina. Mangiamo qualcosa nei soliti ristoranti lungo la strada e fino a Sarchu, più o meno a metà percorso la strada è scorrevole e asfaltata. Il resto della tappa con arrivo a Manali è ostica, sterrati difficili su strade strette e pericolose dove i camion sfrecciano senza preoccuparsi di chi arriva in senso contrario. Saliamo fino a quota 5400 m in due occasioni, su due passi, il primo è piacevole, il secondo molto arduo, la strada salendo è malfatta, uno sterrato pieno di buche e fango, sembra non finire mai. Quando arriviamo in cima al passo sono 5-6 gradi, piove e c’è una nebbia fittissima. Non si vede nulla, la strada è si asfaltata ma strettissima e ci sono camion in tutte e due le direzioni. Ci diamo il cambio a stare davanti per la difficoltà di vedere la strada.

Alle 20.30, ormai notte, riusciamo ad arrivare finalmente a Manali. Troviamo quasi subito l’albergo di Buddy, un amico conosciuto su Facebook che ci ha ospitato nel suo albergo. Dopo una meritata birra fresca ceniamo con Buddy che ci parla della possibilità di andare in Bhutan. Purtroppo i nostri tempi sono molto ristretti, anche se per un po’ l’idea di andare in Bhutan mi aveva fatto cominciare a pensare di modificare il mio programma di viaggio. Alla fine rinuncio, non è possibile fare tutto, si rischia di compromettere l’entrata in Birmania, fondamentale per l’arrivo e la conclusione del mio viaggio in Vietnam.

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