Ci alziamo presto e ci troviamo tutti e quattro nella reception dell’albergo e prendiamo un taxi per andare alla stazione delle corriere. Luigi e Maurizio rientrano a Mae Sot, io e Fabio andiamo al mare per rilassarci un po’. Due ore di pullman con l’aria condizionata al massimo. Non mi sono ammalato prendendo acqua in moto dalla mattina alla sera, né quando ho dormito sui pavimenti con la tuta bagnata e ora rischio di ammalarmi perché il pullman ha l’ara condizionata al massimo con temperatura da frigo! Direi un po’ ridicola la situazione.

Comunque arriviamo indenni a Pattaya. Da lì prendiamo un mini taxi che ci porta al porto. Si vede il mare, è strabiliante. Lungo le strade, però, si trovano molti alberghi, ristoranti di lusso e locali sexy per soli uomini. Molto squallido. Non voglio rimanere lì.

Decidiamo così di prendere una barca per trenta Bat (circa 50 cent) e andare in un’isola vicina. Arriviamo sull’isoletta in un’ora. Prendiamo uno scooter a noleggio per muoverci in tranquillità. La zona è molto affollata, tanti turisti, ma anche tante persone tailandesi che vogliono passare un fine settimana in relax. Fabio ed io ci dirigiamo allora verso una spiaggia più tranquilla, dove troviamo un albergo in cui sostare per tre giorni. L’acqua della spiaggia è azzurra, cristallina, trasparente. Non c’è molta gente, si sta bene, pochi turisti, per lo più gente locale. Facciamo il bagno, l’acqua è calda e si sta divinamente. Più tardi rientriamo in albergo, e dopo doccia e un riposino andiamo a cena in un ristorante lungo la strada. Piove, rientriamo in albergo sotto l’acqua, un po’ di tv e poi nanna. La stanchezza di questi giorni si fa sentire.

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